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Le novita’ del “decreto crescita” convertito in legge

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Legge n.58/2019 di conversione del c.d. “Decreto Crescita” possono essere considerate definitive le novità fiscale approvate in sede di conversione.

Tra le disposizioni fiscali confermate si ricordano: 

MAXI AMMORTAMENTO 

Consiste nella possibilità, a favore delle imprese / lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi dall’1.4 al 31.12.2019 (30.6.2020 a condizione che entro il 31.12.2019 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), di incrementare il relativo costo del 30% al fine di determinare le quote di ammortamento / canoni di leasing.

 

TASSAZIONE AGEVOLATA DEGLI UTILI REINVESTITI 

È confermata la revisione della tassazione agevolata degli utili reinvestiti prevista dall’art. 1, commi da 28 a 34, Finanziaria 2019 (ora soppressi).

Le nuove disposizioni prevedono l’applicazione di un’aliquota IRES ridotta al reddito d’impresa fino a concorrenza degli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento del patrimonio netto. In sede di conversione è stata modificata la “scaletta” della riduzione dell’aliquota IRES applicabile, e che risulta così individuata.

Anno

Aliquota

2019

22,5%

2020

21,5%

2021

21%

2022

21,5%

dal 2023

20%


DEDUCIBILITA’ IMU IMMOBILI COMMERCIALI

In sede di conversione è stato rivisto l’aumento della deducibilità dal reddito d’impresa / lavoro autonomo dell’IMU relativa agli immobili strumentali (attualmente fissata nella misura del 40%) fino al raggiungimento della piena deducibilità (100%) a decorrere dal 2023, come segue.

Anno

Deducibilità

2019

50%

2020

60%

2021

60%

2022

70%

dal 2023

100%

 

REDDITI FONDIARI NON INCASSATI 

In sede di conversione è stata modificata la disciplina della tassazione degli immobili ad uso abitativo locati, per i quali il locatore non ha percepito i relativi canoni. In particolare, a seguito della modifica del comma 1 dell’art. 26, TUIR è previsto che i redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo non percepiti non concorrono alla formazione del reddito a condizione che la mancata percezione sia comprovata:

  • dall’intimazione di sfratto per morosità;
  • dall’ingiunzione di pagamento.

Pertanto, non è più necessario, per la predetta finalità, attendere la conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore.

La nuova disposizione ha effetto per i contratti stipulati a decorrere dall’1.1.2020.

 

CONTRIBUENTI FORFETARI CON DIPENDENTI

È confermata la modifica del comma 69 dell’art. 1, Legge n. 190/2014 che prevede per i contribuenti forfetari che si avvalgono di dipendenti e collaboratori l’obbligo di operare le ritenute alla fonte ex artt. 23 e 24, DPR n. 600/73. Il versamento delle ritenute consiste da parte del datore di lavoro nel pagare per conto del lavoratore dipendente l’IRPEF a suo carico. Ma questa esecuzione di versamento non configura un aggravio di adempimento al datore di lavoro forfetario poiché era già obbligato a versare per conto del lavoratore mediante il mod. F24 i contributi previdenziali ed assicurativi. Un aggravio degli adempimenti non si configura neanche sotto l’aspetto delle comunicazioni: il datore di lavoro era già costretto alla presentazione di tutte le relative dichiarazioni previdenziali ed assicurative agli enti di previdenza.

La previsione in esame relativa all’obbligo del versamento delle ritenute al lavoratore dipendente, in deroga all’art. 3, Legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), è applicabile dall’1.1.2019.

 

ESTENSIONE ROTTAMAZIONE-TER ALLE ENTRATE LOCALI

È confermato che gli Enti territoriali (Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni) possono

disporre l’esclusione delle sanzioni relative alle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificati dal 2000 al 2017 dagli Enti / Concessionari della riscossione di cui all’art. 53, D.Lgs. n. 446/97. Trattasi, di fatto, dell’estensione della “rottamazione-ter” alle entrate locali.

 

In sede di conversione sono state introdotte una serie di nuove disposizioni: 

 

PROROGA VERSAMENTI 

E’ diventata definitiva la proroga dei versamenti al 30.9.2019 a favore dei soggetti esercenti attività per le quali sono stati approvati i nuovi ISA.

Per poter beneficiare della proroga, come confermato anche dall’Agenzia delle Entrate, non assume rilevanza il fatto che il contribuente applichi il proprio Indice di Affidabilità Economica di riferimento.

Di conseguenza, la stessa può essere usufruita anche dai contribuenti che:

- dichiarano cause di esclusione dagli ISA;

- adottano il regime forfetario / dei minimi;

- determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari.

 

TERMINE EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA 

In sede di conversione con la modifica dell’art. 21, DPR n. 633/72, a decorrere dall’1.7.2019, la fattura va emessa entro 12 giorni (anziché 10) dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6, DPR n. 633/72.

 

TERMINE TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI 

In sede di conversione, con la modifica del comma 6-ter dell’art. 2, D.Lgs. n. 127/2015, è previsto l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro 12 giorni dall’operazione ex art. 6, DPR n. 633/72. Tale modifica non riguarda:

  • la memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi;
  • i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche IVA ex art. 1, DPR n. 100/98.

 

MORATORIA SANZIONI 

Nel primo semestre di vigenza del predetto obbligo le sanzioni previste dal comma 6 del citato art. 2 non si applicano in caso di invio telematico dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri “entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione” fermi restando i termini della liquidazione IVA.

In particolare, il predetto semestre ha decorrenza:

  • dall’1.7.2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a € 400.000;
  • dall’1.1.2020 per gli altri soggetti.

 

Giovanni Catena - Area Fiscale Ancona

Tel. 071 2293265 – mail: giovanni.catena@confartigianatoimprese.net 

Daniele Gaspari - Resp. Area Fiscale Pesaro

Tel. 0721 1712492

Mercoledì, 24 Luglio, 2019| Confartigianato Ancona - Pesaro e Urbino

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