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Le variabili precompilate degli isa modificate in gazzetta

Gli “indici di affidabilità fiscale” (ISA) sono lo strumento creato dall’Agenzia delle Entrate per sostituire gli “studi di settore” e consistono in un metodo informatizzato a base statistica per il calcolo dei ricavi e compensi presunti dell’attività di ogni singola impresa o professionista. Vengono utilizzati da parte dell’Agenzia delle Entrate come strumento di accertamento .

In merito all’applicazione degli ISA gli stessi si basano:

  • su dati dichiarati direttamente dal contribuente;
  • su dati resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, acquisibili dal contribuente (i c.d. “ulteriori dati”).

Il programma “Il tuo Isa 2019” per poter effettuare il calcolo dal quale il contribuente potrà conoscere il proprio giudizio di affidabilità fiscale, necessita, oltre che dei dati dichiarati relativi al periodo di imposta cui gli Isa si applicano (oggi il 2018), anche di altri elementi nella disponibilità dell’Agenzia.

Tali dati, individuati nella Nota tecnica e metodologica di cui all’allegato 10 al decreto del 27 febbraio 2019 di approvazione di modifiche agli ISA applicabili al periodo di imposta 2018, sono denominati “precalcolate ISA” e vengono forniti per “posizione ISA” dall’Amministrazione Finanziaria e, una volta acquisiti sono utilizzati per l’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità, mediante il programma informatico realizzato dall’Agenzia delle entrate.

In data 17/08/2019 sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto Ministeriale 9/08/2019 che modifica gli indici sintetici di affidabilità fiscali applicabili al periodo di imposta 2018 e precisamente il metodo di calcolo dei dati che devono essere forniti dall’Agenzia delle Entrate.

Questa ennesima modifica è giunta in maniera tardiva per uno strumento che già aveva suscitato polemiche per la tempistica relativa al suo rilascio (rinviato più volte prima di poter essere messo a disposizione degli operatori) .

L’elenco delle variabili fornite dall’Agenzia ed oggetto della suddetta modifica in Gazzetta riguardano n.3 blocchi.

Il primo blocco individua le variabili che sono fornite per tutti gli ISA la cui fonte informativa sono gli studi di settore e/o i parametri compilati negli anni precedenti dai soggetti cui si applicano gli ISA.

Il secondo blocco individua le variabili che interessano solo alcuni ISA la cui fonte informativa sono le Certificazioni Uniche, l’Anagrafe tributaria, il modello Registro locazioni immobili (RLI), i corrispondenti studi di settore, ecc.

Il terzo blocco dell’elenco riguarda le variabili precalcolate dall’Agenzia delle entrate e possono riguardare tutti o solo alcuni Isa (es. Coefficiente individuale per la stima dei ricavi/compensi, Coefficiente individuale per la stima del valore aggiunto, Ammortamenti per beni mobili strumentali (media dei sette periodi d'imposta precedenti ecc.).

Nell’ambito degli ISA, le stime dei ricavi/compensi e del valore aggiunto sono personalizzate per singolo contribuente sulla base di uno specifico “Coefficiente individuale”, che misura le differenze nella produttività degli operatori economici (ad esempio, dovute a diverse abilità manageriali, potere di mercato, ecc.) e che risulta calcolato sulla base dei dati riferiti alle otto annualità di imposta precedenti (2010 -2017) con riferimento alla singola posizione ISA.

Le variabili sono fornite per “posizione ISA”che è definita sulla base dei seguenti elementi identificativi:

  • Codice fiscale;
  • Codice ISA;
  • Tipologia di reddito.

Sulla base dei dati degli studi di settore, dei parametri negli otto periodi di imposta precedenti  e sulla base delle informazioni dichiarate dal contribuente, l’Agenzia delle Entrate elabora, con riferimento alle attività economiche oggetto dei singoli ISA e alla Tipologia di reddito (reddito di impresa o reddito di lavoro autonomo), la posizione ISA .

Il risultato finale degli ISA è un punteggio dall’1 al 10 che può essere modificato o migliorato dal contribuente:

  • correggendo eventuali anomalie evidenziate dagli specifici indicatori elementari;
  • dichiarando ulteriori componenti positivi, non risultanti dalle scritture contabili, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi (adeguamento).

Ottenere un punteggio elevato determina una serie di benefici: minore possibilità di controlli da parte dell’amministrazione finanziaria e possibilità di compensare i crediti senza aver bisogno del visto di conformità.

In sintesi si può fare riferimento alla tabella seguente

 

Lunedì, 9 Settembre, 2019| Confartigianato Ancona - Pesaro e Urbino

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