EMERGENZA CORONAVIRUS
Dpcm 17 maggio 2020: le principali misure

Il Presidente del Consiglio ha firmato il decreto che regola le riaperture, a partire dal 18 maggio, delle attività produttive in tutto il territorio italiano; la possibilità di viaggiare tra Regioni e fuori dai confini regionali a partire dal 3 giugno; la riapertura di palestre e piscine a partire dal 25 maggio e di cinema, teatri e centri estivi a partire dal 15 giugno. Il decreto regola anche la possibilità di tornare a celebrare collettivamente messe e celebrazioni religiose e i comportamenti individuali in diverse situazioni (dal 18 maggio si potrà, ad esempio, tornare a visitare gli amici, e ci si potrà spostare all’interno del territorio regionale senza bisogno di autocertificazioni, ancora necessarie invece per chi deve passare il confine regionale fino al 3 giugno).

Spostamenti in regione e seconde case

A partire dal 18 maggio, in base al decreto legge approvato dal consiglio dei ministri, gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Non sarà più necessario dunque utilizzare il modulo di autocertificazione. Nessun limite agli spostamenti nelle seconde case, se situate nella regione di residenza.

Autocertificazione solo per spostarsi in altre regioni

L’autocertificazione resterà per chi voglia spostarsi in altra regione. Ma solo per «compravate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute». Gli spostamenti liberi tra una regione e l’altra sono rinviati al 3 giugno. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Visite ad amici

Si potrà far visita anche agli amici oltre che ai congiunti. Non ci sono limiti specifici alle persone che si potranno vedere. Anche se permane il divieto di assembramento. Comunque, quando ci si incontra va mantenuta sempre la distanza di un metro. E resta l’obbligo della mascherina se gli incontri, al chiuso o all’aperto, non è possibile rispettare la distanza di sicurezza.

Messe aperte ai fedeli

Da lunedì si torneranno a celebrare le messe aperte ai fedeli, in base alle rigide regole di distanziamento e sicurezza contenute nel protocollo sottoscritto da Cei e governo. Sacerdote e fedeli con mascherina. Posti a distanza, comunione data nelle mani. E niente segno della pace.

Al ristorante distanza di un metro

In base alle indicazioni contenute nelle linee guida sulle quale regioni e governo hanno trovato un accordo per la riapertura di «attività economiche, produttive e ricreative», nei bar e nei ristoranti le distanze tra i clienti ai tavoli è di un metro (ma tra familiari e congiunti la distanza potrà essere minore). Previsto l’uso di mascherina quando ci si alza dal tavolo, stop ai buffet e lista delle prenotazioni da conservare per 14 giorni. La consumazione al banco è consentita «solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti». Negli esercizi commerciali che non dispongono di posti a sedere, è consentito l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.

Parrucchieri e centri estetici

Nel settore della cura della persona – barbieri ed estetisti – è consentito l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione. Bisogna mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni e può essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C. Bisogna riorganizzare gli spazi per assicurare il «mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti». Tra le prescrizioni più importanti c’è quella che prevede per operatore e il cliente l’obbligo di indossare la mascherina. In particolare per i servizi di estetica, «nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola».

Shopping con accessi contigentati

Nei negozi vanno contingentati gli accessi in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti. In caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce. E poi i clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i commessi in tutte le occasioni di interazione con i clienti.

Stabilimenti e spiagge

Negli stabilimenti balneari ogni ombrellone avrà a disposizione 10 metri quadrati. In pratica circa 3-3,5 metri tra ombrelloni (prima era 4,5-5 metri). Tra i lettini va garantita la distanza di almeno 1,5 metri. Lettini, sedie a sdraio, ombrelloni vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata. Potrà essere rilevata la febbre all’ingresso impedendo l’accesso se la temperatura supera 37,5 C°. Nelle spiagge libere «al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza». Vietata le attività ludico-sportive di gruppo mentre i tradizionali sport da spiaggia (dai racchettoni al kitesurf) possono essere regolarmente praticati.

Leggi anche: Regione Marche riapertura attività produttive, commerciali e artigianali dal 18/05

 

Dpcm 17 maggio Allegati Dpcm 17 maggio Autocertificazione spostamenti

 

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