EMERGENZA CORONAVIRUSMODA
Emergenza mascherine: Confartigianato in campo con le aziende del tessile e abbigliamento

Oltre 40 Imprese Artigiane e PMI delle Marche stanno diversificando le produzione per rispondere alle esigenze dell’emergenza sanitaria.

Confartigianato Moda – dichiara il Presidente David Coppari – ha avviato una indagine ed ha verificato che numerose aziende strutturate hanno già avviato la produzione di mascherine ed altre si stanno organizzando. Entrare in questo settore però significa conseguire la certificazione del ISS – Istituto Superiore della Sanità – percorso non facile nonostante il DL cura Italia abbia semplificato e velocizzato le procedure. Confartigianato Moda locale e nazionale sono intervenute per avere risposte immediate e per mettere nella condizioni gli imprenditori di operare nella massima trasparenza e legalità, anche se è già possibile produrre mascherine “non sanitarie” ma come accessori di moda che hanno le caratteristiche di protezione.

In questo contesto – afferma il Presidente di Confartigianato Graziano Sabbatini – le imprese stanno facendo un grande sforzo per aiutare la popolazione a tutelare la propria salute , consentendo nel contempo alle migliaia di dipendenti di questo comparto di continuare a lavorare, garantendo quindi il posto di lavoro. Confartigianato è a disposizione delle imprese interessate alla produzione di mascherine. Da noi per ora si stanno muovendo soprattutto le tessili: più semplice riconvertire i macchinari e la materia prima che spesso è già in fabbrica. Perché lo sappiamo, trovare nuove mascherine è diventata un’emergenza nell’emergenza.

Ed ecco che si moltiplicano le iniziative, anche sulla scia dell’ultimo decreto del governo che rende possibile mettere sul mercato anche mascherine senza marchio Ce. Confartigianato ha chiesto l’aiuto della Regione che si è attivata insieme alla Camera di Commercio e all’UNIVPM. Se le istituzioni regionali si muoveranno con determinazione tante imprese sono già pronte a conseguire la certificaziuone ISS producendo anche le mascherine ad uso sanitario, rendendo in questo modo autonoma la produzione necessaria per la Regione Marche. Un obiettivo importantissimo per Confartigianato sia per dare risposte alle esigenza della sanità, dei cittadini che per gantire posti di lavoro e sostenere il tessuto produttivo marchigiano che si sta spegnendo.

Confartigianato in queste ore è in contatto costante con l’Istituti Superiore di Sanità, per stabilire un protocollo con i requisiti essenziali per questo tipo di produzione,  anche se nell’emergenza il governo ha stabilito che non serve la marchiatura CE e basta un’autocertificazione.

Unire Istituzioni, Associazioni, Università, in un gruppo di lavoro, composto  di ricercatori ed esperti per affiancare chi vuole riconvertire la produzione nelle mascherine con standard di qualità è un obiettivo irrinunciabile.

 

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