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Green Pass, il Viminale fa chiarezza sui controlli

Il ministero dell’Interno ha chiarito con una nota la questione del controllo dell’identità. I gestori sono obbligati a verificare la validità del certificato verde, mentre la verifica dei documenti è discrezionale: non è sempre obbligatoria, ma è “necessaria nei casi di abuso o elusione delle norme, come, ad esempio, quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici” del green pass.

“La verifica dell’identità della persona in possesso della certificazione verde ha natura discrezionale ed è rivolta a garantire il legittimo possesso della certificazione medesima. Tale verifica si renderà comunque necessaria nei casi di abuso o elusione delle norme. Come ad esempio quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione”. È quanto si legge nella circolare del Viminale, che chiarisce le modalità di verifica del Green pass.

Anche gli esercenti, quindi, potranno chiedere i documenti d’identità ai clienti nel caso di incongruenze con i dati del green pass. La carta d’identità non deve essere esibita per entrare al cinema o nei teatri. Per gli spettacoli e gli eventi sportivi “possono essere abilitati alle verifiche i cosiddetti steward, ossia il personale iscritto negli appositi elenchi dei questori, il cui impiego in servizi ausiliari delle forze di polizia è previsto negli impianti sportivi”.

La circolare specifica, inoltre, che “qualora si accerti la non corrispondenza fra il possessore della certificazione e l’intestatario della medesima, la sanzione si applica solo all’avventore, laddove non siano riscontrabili palesi responsabilità a carico dell’esercente”.

A Palazzo Chigi, così come al Viminale, la linea è quindi che comunque controlli e sanzioni vadano fatti, per non vanificare la misura del pass. Ma non devono occuparsene obbligatoriamente gli esercenti, se non in caso di palesi incongruenze. Per il Ministero dell’Interno la “massima attenzione alle attività di verifica e controllo” del Green pass andrà fatta da parte delle forze dell’ordine, con verifiche a campione e in particolare nei luoghi turistici e della movida.

Scarica la circolare

 

Il parere del Garante della Privacy

In risposta ad un quesito rivolto dalla Regione Piemonte all’Autorità per la protezione dei dati personali sull’attività di verifica e di identificazione da parte degli esercenti di ristoranti e bar, il Collegio ha specificato che le figure autorizzate alla verifica dell’identità personale sono quelle indicate nell’articolo 13 del Dpcm 17 giugno 2021 con le modalità in esso indicate, salvo ulteriori modifiche che dovessero sopravvenire.

 

Nuovo Modello di delega per i controlli

Confartigianato ha aggiornato il Modello della Delega con cui i titolari possono delegare i loro gestori per le attività di controllo, come stabilito da Dpcm del 17 06 2021.

Scarica il modello delega

 

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