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Inaccettibile una seconda chiusura del settore benessere

La prospettiva di nuove misure restrittive preoccupa fortemente Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino comparto benessere.

Tutto il settore della piccola impresa dei servizi alla persona, opera da sempre secondo protocolli igienico sanitari stringenti e fortemente orientati alla salvaguardia della salute e della tutela dei propri clienti – dichiara Luca Casagrande, responsabile settore benessere di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino. Il comparto riceve su appuntamento con tutte le dovute tutele in materia di distanziamento interpersonale e non solo: sanifica e igienizza in maniera scrupolosa, lavorando quotidianamente con guanti, mascherine e visiere protettive. Penalizzare ulteriormente aziende che operano con tali livelli di sicurezza risulterebbe oltremodo inaccettabile.

Nella Regione Marche oltre 6.000 partite iva operano in questo settore, generando un livello occupazione che supera le 15.000 unità. Nuove restrizioni rischiano di compromettere la continuità dell’intero comparto e aumentare il fenomeno dell’abusivismo – continua Luca Casagrande – per questo chiediamo a Sindaci, Governatore e istituzioni particolare attenzione.

 

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