EMERGENZA CORONAVIRUSA.N.A.P.
Latini – ANAP: “servono dispositivi e tamponi per fermare la strage covid-19 nelle case di riposo”

Il Coronavirus è un nemico subdolo, che colpisce gli anziani anche nelle Case di Riposo, i luoghi in cui dovrebbero essere più protetti. Mentre il Governo ha stabilito che le misure restrittive per combattere il Coronavirus resteranno in vigore almeno fino al 13 aprile, l’Italia assiste attonita ad una strage di anziani, già impossibilitati ad uscire: gli ospiti delle RSA e delle RSD, dove il virus si è insidiato colpendo intere strutture.

Dal nord al sud i dati degli ultimi giorni parlano purtroppo di grandi numeri: dal Trentino alla Sicilia, passando anche per la nostra realtà regionale, i casi di RSA focolai di COVID-19 sono tantissimi: colpiti gli ospiti, ma spesso anche gli operatori preposti alla loro assistenza.  Le chiamano “stragi silenziose” perché quando questo fenomeno si è reso visibile, era già tardi. Dati strazianti, perché questo virus ha isolato tutti e molti anziani non sono stati nemmeno accompagnati dai loro cari negli ultimi istanti di vita.

“Un dolore per l’intero Paese” afferma Guido Celaschi, Presidente ANAP (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato):  “La vita di ciascuno è preziosa e va tutelata, in ogni fase;  l’anziano ha diritto alla serenità e alla cura anche nei suoi ultimi anni. Anzi è proprio qui che misuriamo l’effettivo livello non solo della nostra efficienza sanitaria ma anche della nostra cultura e della nostra civiltà. Occorre fare qualcosa al più presto per mettere in sicurezza le residenze per gli anziani: sappiamo che la lotta a questo virus è solo all’inizio e l’attenzione e il supporto delle autorità deve riguardare tutti i cittadini”.

“Nelle Marche – spiega il Presidente di ANAP Confartigianato Imprese Ancona Pesaro e Urbino Claudio Maria Latini – ci sono centinaia di strutture con migliaia di ospiti, a cui si aggiunge il personale – medici, infermieri e OSS – che li accudisce quotidianamente.  Situazioni generalmente di buon livello, curate e controllate, ma che tuttavia, in molti casi, incolpevolmente,  hanno rappresentato piccoli o grandi  focolai di contagio”.

Più che ricercare le cause che hanno portato a tanti decessi, “adesso – continua Latini – è il momento di agire per mettere in sicurezza le strutture e le persone che sono all’interno: occorre garantire l’arrivo dei dispositivi di sicurezza e la prova del tampone (o il prelievo capillare) per tutti, ospiti e personale di queste strutture che di fatto, operano già come reparti ospedalieri per COVID-19”.

Nel frattempo Anap continua il suo lavoro, anche e soprattutto in questo delicato momento di emergenza. “Abbiamo in tal senso definito e diffuso un vademecum dedicato alla terza età – spiega Latini – una guida semplice, che contiene consigli pratici su come comportarsi per difendersi efficacemente dal contagio Coronavirus, ma anche qualche suggerimento utile per difendersi dal rischio di cadere vittime di truffe e raggiri che, nonostante il periodo, sono sempre dietro l’angolo. L’iniziativa è stata accolta e sposata appieno da Fiapa, la Federazione Internazionale di Rappresentanza degli Anziani: il vademecum è stato tradotto e pubblicato in quattro lingue (italiano, francese, spagnolo, inglese) al fine di supportare e tutelare le persone anziane che vivono in Europa e nel mondo. Il Vademecum è scaricabile dal sito www.anap.it.

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