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QNEconomia, il Presidente Granelli: “Transizione 4.0 per artigiani e piccole imprese”

Presidente Granelli Confartigianato

“Il digitale è stata l’arma più usata dalle piccole imprese per far fronte alle restrizioni imposte dalla pandemia. La missione del PNRR dedicata alla digitalizzazione rappresenta quindi una grande opportunità per spingere i piccoli imprenditori in un percorso di sviluppo già avviato”. Lo sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli in una lunga intervista pubblicata oggi su QNEconomia, l’inserto settimanale dei quotidiani Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno.

“Confartigianato – spiega Granelli – ha calcolato che prima della crisi scatenata dal Covid 19 vendeva beni o servizi attraverso il web l’8,8% delle piccole imprese. Oggi la quota di micro e piccole imprese che usa il commercio elettronico è raddoppiata ed è pari al 16,9%. Praticamente 122mila imprese in più utilizzano l’e-commerce. La pandemia ha accelerato una tendenza che da tempo riguarda tutti i settori della piccola impresa: l’innovazione digitale è entrata anche nei laboratori più tradizionali e gli artigiani usano le tecnologie come la stampa 3D, la robotica, l’Internet delle Cose e la realtà aumentata per lavorare meglio, per potenziare la qualità e l’unicità dei loro prodotti”.

“Il PNRR – sostiene il Presidente di Confartigianato – dovrà agire su due fronti. Il primo riguarda la trasformazione in profondità della Pubblica Amministrazione attraverso la digitalizzazione, l’uso del cloud, l’interoperabilità tra gli enti, la cybersecurity. I rapporti tra Pa ed imprese dovranno diventare completamente digitali e all’insegna del principio del “once only” che obbliga la PA a non chiedere all’impresa o al cittadino informazioni già in suo possesso. Inoltre, va realizzato un ‘censimento digitale dei procedimenti’ finalizzato a sopprimere gli adempimenti non più necessari e a ridurre tempi e costi burocratici a carico degli imprenditori”.

Il secondo ambito in cui, secondo Confartigianato, deve agire il PNRR è rappresentato dall’innovazione e dalla digitalizzazione del sistema produttivo. Granelli indica la necessità di “potenziare il programma Transizione 4.0 con misure ad hoc per le micro e piccole imprese finalizzate a valorizzare le loro capacità creative ed adattive nei tantissimi campi in cui operano, favorendo non soltanto l’upgrade tecnologico ma anche la formazione ed il trasferimento delle nuove competenze, a partire da quelle del titolare dell’azienda”.

Altrettanto importante, a giudizio del Presidente di Confartigianato, la riforma della proprietà industriale per favorire la promozione commerciale ed economica dei brevetti con incentivi pubblici sia per le singole imprese che per le reti di imprese. Questo per sfruttare meglio i titoli della proprietà industriale già esistenti in funzione dell’innovazione di prodotto.

Su tutto, poi, domina la necessità di potenziare le infrastrutture di connessione digitale messe a dura prova dall’impennata nell’utilizzo durante la pandemia. “Va colmato – sottolinea il Presidente Granelli – uno dei tanti ritardi del nostro Paese perchè la connettività è un fattore chiave per la competitività delle imprese. Oggi la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Il PNRR deve finalmente riuscire ad allinearci al resto d’Europa”.

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